lunedì 24 ottobre 2011

Bicchieri di mascarpone al limone con taglierini di crepes alla cannella




A volte ci sono dei giorni perfetti. Ti svegli, e c'è un bel sole e già quello rende tutto migliore. E poi, hai magari un qualcosa da aspettare, magari degli amici, e un progetto da portare avanti, che so, una cena a base di tartufo (assolutamente doverosa, dopo aver passato un week end ad Alba alla fiera del magico tubero..) che hai organizzato e che progetti da una settimana. Il menù è pronto, i classici taglierini (rigorosamente homemade) con il tartufo bianco e l'arrosto, con il tartufo nero. E il dolce?? Ultimamente ho il "trip" della sac-a-poche, con la quale il rapporto va via via migliorando, e fosse per me, passerei la vita a fare panne, creme e cremine da insacchettare e spargere sopra torte, muffin et similia sotto forma di ciuffi, filini, fiorellini....ma, dopo cotanto mangiare, una torta fatta a strati con crema e cioccolata e ricoperta di crema al burro colorata e decorata avrebbe rischiato di mandare al pronto soccorso gli ospiti. Ed assolutamente non era la mia intenzione finale (per questo tipo di attentati, ho altre persone in mente :D eheheheheh). Allora, ho deciso di riporre la sacchettina, e di passare in rassegna tutte (più o meno) le mie riviste di cucina, alla ricerca di un dolce al cucchiaio magari, piacevole ma più "scorrevole". E gli occhi mi sono caduti in primo luogo sulla foto (era deliziosa!) e poi sulla preparazione: semplice, ma sicuramente goduriosa! In casa non avevo proprio tutti gli ingredienti che erano indicati nella ricetta originale, così mi sono data alla sperimentazione, e direi che è comunque uscita piuttosto bene.
Vi lascio con la ricetta originale e a lato, la mia versione, e vi dico una sola cosa: provate! E' davvero ottimo!

Bicchieri di mascarpone al limone con taglierini di crepes alla cannella
Ingredienti: 

Per le crepes:
200 gr di latte intero
2 uova
70 gr di farina
1 cucchiaio di cacao dolce  1 cucchiaio di cannella
un cucchiaio di zucchero (se si usa la cannella e non il cacao)
una noce di burro

Per la crema:
250 gr di mascarpone
4 tuorli
130 gr di zucchero
150 gr di panna montata fresca
1 bicchierino di rum scuro  il succo di un limone

Zucchero a velo per decorare
Montare i tuorli con lo zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire il mascarpone e il rum il succo di limone e infine alleggerire il tutto con la panna montata ben ferma, incorporando poco alla volta e con movimenti dal basso verso l'alto. Disporre la crema in 4 bicchieri e porre in frigorifero.

Preparare la pastella delle crepes, sbattendo le uova con la farina setacciata il cacao la cannella (lo zucchero se usate la cannella) e il latte ben freddo.  Scaldare un padellino antiaderente, imburrarlo leggermente e versare un mestolo di pastella, distribuendolo nella padella in modo uniforme. Appena i bordi inizieranno a dorare, sollevarli delicatamente, capovolgere la crepe e farla cuocere ancora un paio di minuti sull'altro lato. Procedere sino ad esaurimento della pastella (Circa 4 crepes).
Una volta raffreddate, arrotolare le crepes su se stesse e tagliarle a striscioline ottenendo così le "tagliatelle". 

A questo punto, per completare i bicchieri di crema, creare dei piccoli nidi di tagliatelle e porli in cima ai bicchieri. Porre nuovamente in frigo sino al momento di servire, e solo allora spolverare con zucchero a velo per decorare!


giovedì 13 ottobre 2011

MTChallenge...profiteroles ai funghi porcini con besciamella e patè di prosciutto su cestino di parmigiano



Il mio blog ha compiuto un anno mentre io latitavo, e non l'ho festeggiato. Ma in tutto il tempo in cui io sono stata Foodblogger (dei poveri), durante la mia latitanza materiale, e dopo il mio ritorno non ho mai smesso di seguire l'MTChallenge. Questa sfida a tema mi ha sempre appassionato, e tante volte sono stata sul punto di cedere e pensare "ma si, mi butto anche io!"...altrettante volte, mi sono trovata delle scuse..il tempo che manca, io che sono una pitima alimentare e snobbo tante cose, il fuso orario, il gatto che è morto..... insomma, a conti fatti non mi sono mai lanciata. La macedonia, devo dire, mi aveva tentata alla grande. I profiteroles sono stati il colpo basso: io AMO i profiteroles! Quelle palline piccole o grandi che all'interno nascondono la loro gustosa sorpresa...quel cioccolato (magari fondente) che cola e ricopre cotanto scrigno e la panna montata...mio dio, non riesco a pensare a niente di più goloso. Con tutto questo, raramente li faccio io. E le volte che li ho preparati, confesso, ho prima fatto tappa al supermercato per comperare i bignè già pronti, solo da riempire. Non ho quindi saputo resistere...la sfida era doppia, la parte migliore era: fare i bignè. Tutto sommato, la spiegazione dettagliata ed esauriente di Stefania lasciava pensare che l'impresa non doveva poi essere insormontabile. La ricetta poi, è del Maestro, non si poteva sbagliare. Ok, mi iscrivo! E adesso?????? Una cosa soltanto sapevo: che non mi andava di replicarli e basta. Per la "prima volta", mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso. Questi profiteroles sono nati così, nello spazio di tempo che c'è stato fra il lancio della sfida e oggi...nella mia testa sono stati mille cose, e nessuna mi sembrava quella giusta. Fino a quando, proprio ieri, a pranzo dai suoceri, ho avuto l'illuminazione: mio suocero è il più grande ricercatore di funghi della famiglia, e adesso è in pieno fermento. Il bottino è ricco. Il profiteroles è servito. 


PROFITEROLES AI FUNGHI PORCINI CON BESCIAMELLA E PATE' DI PROSCIUTTO SU CESTINO DI PARMIGIANO
Ingredienti:
per i bignè: 
seguire alla lettera la ricetta di Stefania QUI  (dosi e procedimento da manuale)

per il ripieno:
150 gr di funghi porcini
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
olio evo sale e pepe q.b
80 gr di ricotta

per la besciamella:
30 gr di burro
30 gr di farina
250 ml latte intero
sale e noce moscata

per il patè di prosciutto:
100 gr prosciutto cotto in una sola fetta
80 gr di ricotta

per il cestino di parmigiano:
100 gr di parmigiano grattuggiato
1 foglio di carta da forno
1 padella antiaderente

Ho seguito alla lettera la ricetta di Stefania per i bignè. Ha promesso 12 bignè, e 12 sono stati. E' la dose perfetta, anche se a vedere la quantità di impasto ti viene quasi da pensare che non ne verrà fuori nulla. Falso. Oserei dire che la precisione è tutto e la bilancia digitale è la miglior alleata!

Mentre i miei bignè erano in forno, ho preparato il ripieno: schiacciare lo spicchio di aglio e farlo saltare nell'olio. Aggiungere i funghi porcini, precedentemente puliti e tagliati a tocchetti. Dopo qualche minuto, aggiungere il mezzo bicchiere di vino e lasciar sfumare. Salare e pepare a fine cottura. Versare nel bicchiere del minipimer, aggiungere la ricotta e frullare sino ad ottenere una crema liscia e vellutata. 




Per il patè c'è poco fa fare: nel mixer si versano sia il prosciutto tagliato a tocchetti che la ricotta e si aziona sino ad ottenere una crema senza grumi. Se necessario, si puo regolare di sale, ma io trovo che non ce ne sia bisogno. 

Ora si puo preparare la besciamella: scaldiamo il latte e nel frattempo in una pentola dal fondo spesso far sciogliere il burro e una volta sciolto completamente aggiungere la farina tutta insieme, girando velocemente con una frusta per non creare grumi. A questo punto versare il latte caldo, sempre mescolando con la frusta. portare a ebollizione completa. Salare e aggiungere noce moscata se piace.

Facciamo il cestino di parmigiano: mettiamo sul fornello una padella antiaderente e adagiamoci sopra un foglio di carta da forno. Versare sulla carta da forno il parmigiano grattuggiato cercando di dare una forma il più possibile tonda. Attendere che il formaggio venga completamente sciolto dal calore e una volta pronto togliere dal fuoco e dare la forma desiderata appoggiandolo per esempio su un piatto fondo ribaltato (come ho fatto io) oppure su una coppetta o un bicchiere a seconda della dimensione necessaria. 

Adesso è tutto pronto: possiamo assemblare il piatto!!!

Ribaltiamo il nostro cestino di parmigiano..sarà il nostro "piatto". Uno ad uno, tagliamo a metà i nostri bignè, riempiamoli con la crema di porcini (precedentemente riscaldata), richiudiamoli e posizioniamoli dentro al cestino. Una volta che la nostra montagnola di bignè sarà pronta, diamo una riscaldatina anche alla besciamella e lasciamola colare abbondantemente. Rifiniamo con dei bei ciuffi di patè di prosciutto, utilizzando una sac a poche. Servire subito, caldi o tiepidi!!!


Appena Brady ha visto la montagnetta mi ha guardato e ha esclamato: non saranno mica tutti per me?!?! Dopo che glieli ho messi davanti affermando che "si, io sono a dieta quindi sono tutti tuoi!", ha iniziato ad attaccarli e dopo poco erano belli che spazzolati....forse ce ne fossero stati ancora, avrebbe continuato senza problemi! :)



Con questa ricetta entro a far parte del mondo dell MTChallenge!


PS: mi scuso per le foto....non sono fotografa, ho una banale e normalissima macchina foto digitale, non so usare nemmeno bene i vari programmi di ritocco. Ho cucinato nel pomeriggio/sera, per cena e la luce è la meravigliosa luce artificiale della mia cucina...insomma, quello che è! :) Migliorerò...per ora, questo passa il convento  :))))

martedì 11 ottobre 2011

Come se fosse l'ultimo...



Non se ne va. Il calendario dice che siamo quasi a metà ottobre, mentre il termometro continua a rimanere a livelli ben più alti, da settembre, a tratti, da agosto. Questo bel calduccio confortante, questo sole, queste giornate limpide, questi colori non ci abbandonano ancora (siiiii!!!!!). L'unico indizio del fatto che è autunno e non estate è il buio pesto alle sette di sera e il fresco del mattino presto. 
Stamattina, fermi ad aspettare il pulmino giallo della scuola, tenevamo le mani in tasca e ci stringevamo nelle spalle, con i brividi lungo la schiena. A pranzo, io e Brady siamo andati dai suoi genitori e mia suocera ha avuto la splendida idea di apparecchiare in giardino. Abbiamo mangiato fuori, con i cappelli di paglia in testa a ripararci dal sole, maniche corte e sembrava una bellissima giornata d'estate..... Questa estate che è già andata via, ma che in realtà resiste e non ci abbandona e ci spinge a goderci ogni singolo istante di grazia in più, come se fosse l'ultimo. Mi sono accorta che ogni giorno mi sveglio e controllo il cielo...e ogni volta che nuovamente lo trovo azzurro e limpido e penso alla bella giornata che sarà, me la vivo istante dopo istante, riempiendomi dei suoi profumi e colori, pensando con un pizzico di malinconia che prima o poi purtroppo finirà e arriverà davvero l'autunno e poi l'inverno, con il freddo e le piogge e quelle giornate incolori e interminabili....e penso che spesso non lo facciamo, ma che sempre alla fine, ogni singolo giorno andrebbe vissuto così.....come se fosse l'ultimo. In ogni senso.

PLUMCAKE ALLA CRUSCA
Ingredienti
8 cucchiai di crusca di avena
4 cucchiai di crusca di grano
10 cucchiai di zucchero dolcificante (resistente al calore)
succo di un limone (o fialetta aroma limone)
1 confezione di Philadelphia Balance (o light, o quello normale!!)
4 uova intere
1 cucchiaio di maizena
2 cucchiai di latte scremato in polvere
1 bustina di lievito per dolci

Per prima cosa, passare le crusche al mixer, per renderle il più possibile fini! Dopodichè, possiamo passare alla ricetta: nel contenitore della planetaria, montare i tuorli con lo zucchero il dolcificante. Quando risultano ben spumosi, aggiungere il succo del limone (o la fialetta) le due crusche, il philadelphia, i due cucchiai di latte scremato in polvere, la maizena, il lievito e amalgamare bene fino ad avere un composto molto pastoso e appiccicoso. Ora montiamo gli albumi a neve fermissima e poi, con movimenti dal basso verso l'alto, per non smontarli, aggiungiamo poco per volta gli albumi montati al precedente composto. Non aggiungiamo gli albumi tutti insieme, poco alla volta e non mettiamo altro albume montato finchè quello precedente non è stato incorporato completamente. A questo punto, l'impasto risulterà molto più morbido. Foderiamo con carta da forno uno stampo da plumcake e versiamo. Lo mettiamo in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. 

Come avrete notato, non c'è burro, e gli ingredienti sono light. Se si utilizza il dolcificante al posto dello zucchero come ho fatto io, questo plumcake è l'ideale per colazione: leggero, ricco di fibre, e povero di grassi. Ma comunque, veramente soffice e gustoso! Io speravo di poterci fare colazione per almeno cinque giorni.....purtroppo anche il Brady lo ha attaccato alla grande, e in un paio di mattine la pacchia è finita.....da rifare!!!! :)

sabato 1 ottobre 2011

Il vento in faccia....e le meringhe!!



Con l'ultimo album di Vasco nelle orecchie, ed in particolare questa canzone che letteralmente ADORO, oggi ho preso la mia bicicletta e sono andata a fare una pedalata lungo il fiume....Sola con la musica e i miei pensieri, sono stata davvero FELICE. Avevo il vento in faccia, una bella arietta tiepida che oggi è ottobre e sembra estate e solo per quello sono euforica. C'era il luccichio del sole sull'acqua del fiume....c'era il gioco di luce e ombra del sole fra gli alberi....c'erano bimbi con le loro mamme, vecchietti soli o mano nella mano.....c'erano quelli che corrono, quelli che camminano veloce, quelli che passeggiano e quelli che chiaccherano e chiaccherano....C'era il profumo autunnale dei fuochi accesi dai contadini per bruciare, e poco più avanti l'immagine estiva del chiosco aperto con la gente seduta ai tavolini che mangia il gelato. E poi c'ero io che mi sentivo come in un film, spettatrice della mia stessa storia. Filavo dritta scena dopo scena, ansiosa di vedere come andava a finire. Ero sola, ma avevo Brady e Slowfood con me, c'è sempre qualcosa nel mondo che me li ricorda, che me li porta alla mente...un immagine, una canzone, un momento vissuto insieme  che riaffiora fra ricordi...Io sono uscita per smaltire calorie, e sono tornata con il calore nel cuore regalato da un paesaggio visto mille volte, ma oggi bellissimo con non mi era mai sembrato.

Mentre pedalavo e stavo bene con me, le mie meringhe stavano finalmente bene nel mio forno. Questa volta, al millesimo tentativo, sono venute perfette. Belle (anche se lo ammetto, io e la sac a poche dobbiamo ancora imparare a volerci più bene), sode, bianche, asciutte. Il merito principalmente è del procedimento utilizzato che ho trovato qui , e che vi consiglio di andare a leggere se vorrete prima o poi cimentarvi nella produzione di meringhe. Io ci ho provato tante e tante volte, e se avessi trovato questo articolo prima di oggi, forse i tentavi falliti sarebbero stati meno (meringhe amare, meringhe cotte fuori e crude dentro, meringhe marroni, o proprio bruciate...). 
Io posso semplicemente aggiungere che, dopo aver letto i consigli dati, le ho fatte così:

200 gr di albumi (appena appena riscaldati sul fuoco)
400 gr di zucchero (metà passato per farlo diventare a velo e metà no)
1 cucchiaino di succo di limone. 

La planetaria è partita sulla velocità 2. Ho aggiunto subito il cucchiaino di succo di limone. Quando gli albumi hanno iniziato a fare la schiuma, ho aggiunto lo zucchero a velo e aumentato la velocità a 3. Quando ha iniziato ad esser ben denso, ho aggiunto il resto dello zucchero, semolato. Ho lasciato andare a velocità tre direi per almeno una decina di minuti.... Il composto era denso, lucido, liscissimo, e fermissimo. 
Il forno era impostato sugli 80°, ventilato, e acceso da quando ho iniziato a montare gli albumi. Con la sac a poche (un po da impedita come per ora sono con il suddetto attrezzo) ho formato diversi mucchietti....alcuni grossi come noci, alcuni un po di più, e con ciò che mi restava ho creato la base per una piccola pavlova (che magari posterò più avanti!). Poi, tutto dentro al forno. Come suggerito, dal momento che il forno era ventilato, non ho lasciato lo sportello aperto, ma chiuso...... 

Sono uscita e le ho lasciate lì....quando sono tornata, era quasi ora di toglierle dal forno. Sono rimaste ad asciugare un paio di ore in tutto. Sono venute perfette, come la mia pedalata :)

                                                                 Qui appena infornate....

martedì 27 settembre 2011

Essere o non essere....mamma





Questo è l'articolo che stamattina ho letto di corsa sul corriere della sera on line, e che mi ha lasciata decisamente perplessa. Il tema è abbastanza delicato, e non voglio dilungarmi troppo. Soprattutto, non vorrei giudicare le scelte altrui, perchè si sa, finchè uno non si trova in una determinata situazione, non puo davvero dire con certezza come si comporterebbe se invece ci fosse dentro fino al collo. Io poi, non posso proprio parlare, ho 32 anni e un figlio di 8, voluto certo, e arrivato al mondo comunque grazie ad una serie di eventi "fortuiti" che mi hanno portato fino al giorno in cui per la prima volta l'ho abbracciato: ossia essermi sposata molto presto, essere stata in buona salute, non aver avuto problemi di infertilità (almeno allora!!!) e quant'altro, oltre al semplice desiderio di maternità, possa aver contribuito a renderlo possibile. 
La frase che però mi ha davvero colpito, e che personalmente mi è sembrata davvero fuori luogo è stata questa:
"...Le critiche più aspre contro il dilagante trend equivalgono ad un disgusto viscerale ed estetico all'idea di una 60enne che allatta un neonato". 
Davvero è solo una questione di "aspetto fisico"?? Personalmente, i dubbi che mi porrei, sarebbero altri, non come figuro con un bimbo attaccato al seno ad una certa età (che poi diciamocelo...se è tutta una questione di bellezza esteriore, la stragrande maggioranza di noi non dovrebbe nemmeno venire sfiorata dall'idea di aver un bimbo e allattarlo, nemmeno a 30 anni!). Il mio dubbio più grande, riguarda se mai la natura.. Povera, bistrattata natura, che troppo spesso vogliamo aggirare, in tutti i suoi aspetti...dove ci sono montagne scaviamo tunnel (non me ne voglia la Gelmini..ahahahah), dove ci sono 50 gradi creiamo impianti di risalita sciistici, dove c'è il verde coliamo cemento, dove ci sono rughe vogliamo spianare....e ogni tanto lei prova a ribellarsi, ma non siamo mai abbastanza saggi o umili da volerle dare ascolto. 
Mi chiedo soltanto...se la natura ha predisposto un limite...forse c'è un motivo, che non è la bellezza. Forse è soltanto un fatto di numeri...è solo che un bimbo ha bisogno di cure che dopo una certa età probabilmente non puoi più garantirgli...forse ha bisogno che tu sia presente al suo primo giorno di scuola, e dopo una certa età comincia a entrare in gioco un orologio biologico ben più ticchettante di quello relativo alla sola riproduzione...Insomma, questo mi colpisce di più, e mi fa pensare se proprio non ci siano altre strade da imboccare per quelle donne, certo più sfortunate di me, che non sono riuscite ad esaudire "in tempo" il loro desiderio di maternità.... Con questo, ribadisco comunque il fatto che non potrò mai sapere come mi sarei comportata io...e quindi, mi tengo i miei dubbi, semplicemente esternandoli, senza voler per questo dire cosa è giusto o sbagliato, ne per me ne per chiunque altro.

A tutte le mamme, giovani o vecchie che siano è dedicata la mia ricetta di oggi...la dedico perchè è una ricetta velocissima (e sappiamo bene quanto il tempo a volte sia tiranno)...perchè è light (e i figli spesso ci "regalano" qualche etto -già- di troppo), perchè è golosa (e quindi può soddisfare anche i palati delle piccole pesti restie all'appuntamento con la tavola).
Io ce l'ho nella mia dieta, e vi lascio la versione light e quella "goduriosa"

CANNELLONI DI PROSCIUTTO (DI TACCHINO) AL FORNO E FORMAGGIO
Ingredienti:
4 fette di prosciutto di tacchino al forno (oppure....4 fette di prosciutto cotto)
1 confezione di fiocchi di latte (oppure...ricotta, philadephia, robiola...insomma, un formaggio morbido di vostro gradimento
4 sottilette (oppure....4 fettine di mozzarella...o di fontina...o scamorza...)
sale, pepe, aromi a piacere quanto basta. 

La ricetta??? Perchè, serve la ricetta??? :)  Stendete su un piatto una fetta per volta di prosciutto. Rempite con il formaggio morbido o i fiocchi di latte. Spolverate di pepe ed erbette varie (io adoro l'origano, ma ci puo stare qualunque cosa). Arrotolate la fettina di prosciutto e adagiatela su una teglia (se seguite la versione light, foderate la teglia di carta da forno e non servirà ungere o imburrare) . Ricoprite con le sottilette (o con la mozzarella o la fontina) e infilate nel forno con la funzione grill, quanto basta per riscaldare un po il ripieno e far fondere e abbrustolire il formaggio filante di copertura. (direi 10 minuti, ma dipende dai forni, anche meno!). Si mangia!

giovedì 22 settembre 2011

Albe al caffè :)



Alcune giornate partono troppo presto, con la sveglia puntata ben prima del sorgere del sole. La suoneria del cellulare (hai scelto quella soft, della canzone che ti piace, perchè ti sembra più bello iniziare con una melodia amica piuttosto che con un trillo impersonale e fastidioso) parte appena dopo che il display si è illuminato. A volte ti capita di intercettarla, praticamente sempre la zittisci tirando fuori la mano dalle coperte con gli occhi ancora chiusi e il "mugugno" già partito per la tangente. Non ti ricordi ancora come ti chiami, ma sai benissimo che al lavoro troverai delle rogne già a partire dalla prima persona che ti si piazzerà davanti, che è meglio se ti alzi subito e il caffè lo prendi in casa perchè in ufficio anche alle 6:30 del mattino rischi che qualcosa giri storto e i 5 minuti di sacrosanta pausa tazzina saltino, e pensi che per l'ennesima volta la sera prima hai dimenticato di prepararti i vestiti da metterti (come fai per tuo figlio) e ora ti tocca rischiare il mignolino o il ditone ad ogni angolo che incroci solo per cercarti un paio di mutande e una camicia. 
Nonostante questi infausti pensieri, con uno sforzo sovrumano per il simpatico dolorino a schiena e gamba che ti accompagna da qualche mese (risonanza magnetica: -27, sto arrivando!), ti giri per salutare il Brady che imperterrito russa accanto a te (e nega di farlo!) e per la prima volta da quando la giornata si è affacciata hai un sussulto di gioia: sono passati sei anni, ma ti chiedi ancora se è davvero davvero tutto vero (scusate il gioco di parole) e se lui davvero davvero è li con te e ti ha scelta ....(momento diabetico). Gli dai un bacino e il buongiorno e lui sbofonchia un "ciao amore" (che tu sai che ha detto ciao amore perchè ormai conosci il suo linguaggio presorgeredelsole). E' solo a questo punto che controlli una volta ancora l'ora e ti rendi conto che non puoi più poltrire....è ora di scendere dal più bel posto del mondo, il letto. Lo fai, ritornando al mugugno di default, pensi che è già troppo freddo, già troppo buio e ancora non è finito settembre. Salvi alluci e mignoli e prelevi indenne un paio di mutande a caso (solitamente quelle che ti fan pensare "speriamo di non aver un incidente proprio oggi!" ) e l'unica camicia non stirata che avevi nell'armadio. Fa niente. Non torni indietro. Ti dirigi decisa in cucina.....e lì c'è lei: la macchinetta del caffè. Accendi solo la luce sopra i fornelli, perchè il neon della cucina è troppo potente per le sei del mattino. E schiacci il bottone "on". La lucina lampeggia e promette senza mai smentirsi l'arrivo consolante di una buona cremina marrone scuro a scaldare il cuore. Mentre aspetti che si fermi e sia pronta, scegli la tua cialdina, più per il colore che per il gusto....il tonfo di quella vecchia che fa spazio alla nuova è solo l'attimo prima del momento più ambito....Click...vvvvvvvvvvvvvvvvVVVVVvvvvvvvvvvvvvvv......ed eccola li. La tua tazzina fumante. L'unica, che quando arriva settembre e le sveglie illuminate dal sole diventano un ricordo passato, riesce a fare aprire completamente e definitivamente gli occhi. Anche quando sei a dieta :))))))

lunedì 19 settembre 2011

L'estate sta finendo....



....un'estate ricca di ogni cosa. 
Abbiamo sfiorato con le dita il sogno di una gioia immensa e poi, dopo poco, se ne è andato, come sabbia tra le dita. 
Abbiamo preso il sole sulle nostre spiagge e guardato negli occhi i pesci che abitano il nostro mare...
Abbiamo salutato Slowfood, partito per la vacanza al momento più lunga della sua vita, a Madrid, da suo papà..
Abbiamo sofferto la sua mancanza, e ogni tanto, approfittato del ritorno alla vita da coppietta per passeggiare mano nella mano la sera sul lungomare, per prendere un aperitivo, o anche solo per cenare con un semplice gelato....
Abbiamo avuto cattive notizie sul lavoro (che poi chissà...la solita storia...magari non saranno poi così cattive) e in tutta risposta abbiamo programmato la nostra vacanzona di gennaio....
Abbiamo avuto, del tutto inaspettati, 5 giorni di ferie insieme e ci siamo imbarcati sul primo volo ryanair per la Sardegna (ed è stato bello e rilassante come un intero mese)...
Abbiamo visto tornare il sole in casa col sorriso di Slowfood e tutti i suoi racconti madrileni...

... e adesso....

E' ricominciata la scuola, il calcio, il nuoto, il lavoro, le corse, svegliarsi alla mattina con gli occhi pieni di sonno e le spalle già un po cariche della giornata che deve arrivare...sentire che l'estate se ne sta andando e con lei anche quella sensazione di leggerezza che il sole e la luce presto al mattino e tardi la sera ti danno. Confesso: mi pesa di più svegliarmi adesso, quando ancora il mondo è al buio. E le luci accese in casa alle sei del pomeriggio mi fanno già venire voglia di zuppe calde e plaid sulle ginocchia seduta sul divano a leggere un libro.....visto che non posso mettere in pausa l'estate, e nemmeno mandare avanti tutto fino al prossimo giugno, cerco di cogliere i lati positivi.... l'idea di casa e camino (anche se non ce l'ho!) che scalda tanto il cuore....

Per iniziare, ho vestito il blog in tema con la stagione. Avrei anche voluto cambiargli il nome, ma ci sono affezionata e non lo farò, anche se per adesso a tavola si mangia il più delle volte "light" (e a vedere le vostre delizie, mi si inonda la tastiera di bavetta :)   ). Siccome per adesso ho dovuto accantonare IL mio progetto principale, sono passata direttamente al secondo, e mi ci sono tuffata di testa, impavida. E sto riuscendo: sono a dieta. E da quando l'ho iniziata, ho già perso 3 kg e son contenta. Ne mancano 5, posso farcela. Mi sono iscritta in palestra, e la sto frequentando con regolarità....ogni sera (e dico ogni sera) stendo il mio tappetino davanti al letto e faccio i miei esercizi (giusto 20 minuti, non di più!). Mentre Slowfood fa le sue lezioni di nuoto (a gennaio quest'anno viene in Brasile con noi, e alla veneranda età di 8 anni, in qualità di uomo di mare, sarebbe anche un po l'ora che imparasse a nuotare come dio comanda...) io faccio avanti e indietro nella vasca a fianco. Quando io e il Brady siamo liberi insieme la mattina, dopo aver portato Gabri al pulmino, inforchiamo le bici e ci facciamo tutto il lungofiume, e ritorno. Il lato sportivo che è in me è stato riesumato da sotto coltri di polvere e ciarpame; la cuoca che è in me al momento è più attiva che mai per il semplice fatto che sta facendo i salti mortali per trovare gusti e sapori che possano sostituire degnamente (almeno per un po) quelli vecchi, senza andare contro natura, ossia, senza togliere a me (e ai miei cari) il piacere di sedersi a tavola. Non mi è ancora saltato in mente di postarvi la ricetta dell'hamburger di tacchino cotto nella salsa di soia con pepe e erbette...ma magari prima o poi potrei postare la ricetta della "finta nutella bianca" una delizia (una vera delizia, anche se dietetica quanto basta!!!) che sta salvando le mie colazioni....il mio pasto preferito!
Insomma....non scrivo da un po perchè in verità non ci sono poi così tante ricette meritevoli di essere condivise (a meno che anche voi non stiate cercando di fare pace con la bilancia). Alla fine però, si, è un blog di cucina, ma nulla mi vieta di parlare anche di altro, di raccontare il "dietrolequinte", o anche solo di dire...maremma maiala, che fatica, ma sto riuscendo e non demordo!!!!!! 

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