sabato 1 ottobre 2011

Il vento in faccia....e le meringhe!!



Con l'ultimo album di Vasco nelle orecchie, ed in particolare questa canzone che letteralmente ADORO, oggi ho preso la mia bicicletta e sono andata a fare una pedalata lungo il fiume....Sola con la musica e i miei pensieri, sono stata davvero FELICE. Avevo il vento in faccia, una bella arietta tiepida che oggi è ottobre e sembra estate e solo per quello sono euforica. C'era il luccichio del sole sull'acqua del fiume....c'era il gioco di luce e ombra del sole fra gli alberi....c'erano bimbi con le loro mamme, vecchietti soli o mano nella mano.....c'erano quelli che corrono, quelli che camminano veloce, quelli che passeggiano e quelli che chiaccherano e chiaccherano....C'era il profumo autunnale dei fuochi accesi dai contadini per bruciare, e poco più avanti l'immagine estiva del chiosco aperto con la gente seduta ai tavolini che mangia il gelato. E poi c'ero io che mi sentivo come in un film, spettatrice della mia stessa storia. Filavo dritta scena dopo scena, ansiosa di vedere come andava a finire. Ero sola, ma avevo Brady e Slowfood con me, c'è sempre qualcosa nel mondo che me li ricorda, che me li porta alla mente...un immagine, una canzone, un momento vissuto insieme  che riaffiora fra ricordi...Io sono uscita per smaltire calorie, e sono tornata con il calore nel cuore regalato da un paesaggio visto mille volte, ma oggi bellissimo con non mi era mai sembrato.

Mentre pedalavo e stavo bene con me, le mie meringhe stavano finalmente bene nel mio forno. Questa volta, al millesimo tentativo, sono venute perfette. Belle (anche se lo ammetto, io e la sac a poche dobbiamo ancora imparare a volerci più bene), sode, bianche, asciutte. Il merito principalmente è del procedimento utilizzato che ho trovato qui , e che vi consiglio di andare a leggere se vorrete prima o poi cimentarvi nella produzione di meringhe. Io ci ho provato tante e tante volte, e se avessi trovato questo articolo prima di oggi, forse i tentavi falliti sarebbero stati meno (meringhe amare, meringhe cotte fuori e crude dentro, meringhe marroni, o proprio bruciate...). 
Io posso semplicemente aggiungere che, dopo aver letto i consigli dati, le ho fatte così:

200 gr di albumi (appena appena riscaldati sul fuoco)
400 gr di zucchero (metà passato per farlo diventare a velo e metà no)
1 cucchiaino di succo di limone. 

La planetaria è partita sulla velocità 2. Ho aggiunto subito il cucchiaino di succo di limone. Quando gli albumi hanno iniziato a fare la schiuma, ho aggiunto lo zucchero a velo e aumentato la velocità a 3. Quando ha iniziato ad esser ben denso, ho aggiunto il resto dello zucchero, semolato. Ho lasciato andare a velocità tre direi per almeno una decina di minuti.... Il composto era denso, lucido, liscissimo, e fermissimo. 
Il forno era impostato sugli 80°, ventilato, e acceso da quando ho iniziato a montare gli albumi. Con la sac a poche (un po da impedita come per ora sono con il suddetto attrezzo) ho formato diversi mucchietti....alcuni grossi come noci, alcuni un po di più, e con ciò che mi restava ho creato la base per una piccola pavlova (che magari posterò più avanti!). Poi, tutto dentro al forno. Come suggerito, dal momento che il forno era ventilato, non ho lasciato lo sportello aperto, ma chiuso...... 

Sono uscita e le ho lasciate lì....quando sono tornata, era quasi ora di toglierle dal forno. Sono rimaste ad asciugare un paio di ore in tutto. Sono venute perfette, come la mia pedalata :)

                                                                 Qui appena infornate....

martedì 27 settembre 2011

Essere o non essere....mamma





Questo è l'articolo che stamattina ho letto di corsa sul corriere della sera on line, e che mi ha lasciata decisamente perplessa. Il tema è abbastanza delicato, e non voglio dilungarmi troppo. Soprattutto, non vorrei giudicare le scelte altrui, perchè si sa, finchè uno non si trova in una determinata situazione, non puo davvero dire con certezza come si comporterebbe se invece ci fosse dentro fino al collo. Io poi, non posso proprio parlare, ho 32 anni e un figlio di 8, voluto certo, e arrivato al mondo comunque grazie ad una serie di eventi "fortuiti" che mi hanno portato fino al giorno in cui per la prima volta l'ho abbracciato: ossia essermi sposata molto presto, essere stata in buona salute, non aver avuto problemi di infertilità (almeno allora!!!) e quant'altro, oltre al semplice desiderio di maternità, possa aver contribuito a renderlo possibile. 
La frase che però mi ha davvero colpito, e che personalmente mi è sembrata davvero fuori luogo è stata questa:
"...Le critiche più aspre contro il dilagante trend equivalgono ad un disgusto viscerale ed estetico all'idea di una 60enne che allatta un neonato". 
Davvero è solo una questione di "aspetto fisico"?? Personalmente, i dubbi che mi porrei, sarebbero altri, non come figuro con un bimbo attaccato al seno ad una certa età (che poi diciamocelo...se è tutta una questione di bellezza esteriore, la stragrande maggioranza di noi non dovrebbe nemmeno venire sfiorata dall'idea di aver un bimbo e allattarlo, nemmeno a 30 anni!). Il mio dubbio più grande, riguarda se mai la natura.. Povera, bistrattata natura, che troppo spesso vogliamo aggirare, in tutti i suoi aspetti...dove ci sono montagne scaviamo tunnel (non me ne voglia la Gelmini..ahahahah), dove ci sono 50 gradi creiamo impianti di risalita sciistici, dove c'è il verde coliamo cemento, dove ci sono rughe vogliamo spianare....e ogni tanto lei prova a ribellarsi, ma non siamo mai abbastanza saggi o umili da volerle dare ascolto. 
Mi chiedo soltanto...se la natura ha predisposto un limite...forse c'è un motivo, che non è la bellezza. Forse è soltanto un fatto di numeri...è solo che un bimbo ha bisogno di cure che dopo una certa età probabilmente non puoi più garantirgli...forse ha bisogno che tu sia presente al suo primo giorno di scuola, e dopo una certa età comincia a entrare in gioco un orologio biologico ben più ticchettante di quello relativo alla sola riproduzione...Insomma, questo mi colpisce di più, e mi fa pensare se proprio non ci siano altre strade da imboccare per quelle donne, certo più sfortunate di me, che non sono riuscite ad esaudire "in tempo" il loro desiderio di maternità.... Con questo, ribadisco comunque il fatto che non potrò mai sapere come mi sarei comportata io...e quindi, mi tengo i miei dubbi, semplicemente esternandoli, senza voler per questo dire cosa è giusto o sbagliato, ne per me ne per chiunque altro.

A tutte le mamme, giovani o vecchie che siano è dedicata la mia ricetta di oggi...la dedico perchè è una ricetta velocissima (e sappiamo bene quanto il tempo a volte sia tiranno)...perchè è light (e i figli spesso ci "regalano" qualche etto -già- di troppo), perchè è golosa (e quindi può soddisfare anche i palati delle piccole pesti restie all'appuntamento con la tavola).
Io ce l'ho nella mia dieta, e vi lascio la versione light e quella "goduriosa"

CANNELLONI DI PROSCIUTTO (DI TACCHINO) AL FORNO E FORMAGGIO
Ingredienti:
4 fette di prosciutto di tacchino al forno (oppure....4 fette di prosciutto cotto)
1 confezione di fiocchi di latte (oppure...ricotta, philadephia, robiola...insomma, un formaggio morbido di vostro gradimento
4 sottilette (oppure....4 fettine di mozzarella...o di fontina...o scamorza...)
sale, pepe, aromi a piacere quanto basta. 

La ricetta??? Perchè, serve la ricetta??? :)  Stendete su un piatto una fetta per volta di prosciutto. Rempite con il formaggio morbido o i fiocchi di latte. Spolverate di pepe ed erbette varie (io adoro l'origano, ma ci puo stare qualunque cosa). Arrotolate la fettina di prosciutto e adagiatela su una teglia (se seguite la versione light, foderate la teglia di carta da forno e non servirà ungere o imburrare) . Ricoprite con le sottilette (o con la mozzarella o la fontina) e infilate nel forno con la funzione grill, quanto basta per riscaldare un po il ripieno e far fondere e abbrustolire il formaggio filante di copertura. (direi 10 minuti, ma dipende dai forni, anche meno!). Si mangia!

giovedì 22 settembre 2011

Albe al caffè :)



Alcune giornate partono troppo presto, con la sveglia puntata ben prima del sorgere del sole. La suoneria del cellulare (hai scelto quella soft, della canzone che ti piace, perchè ti sembra più bello iniziare con una melodia amica piuttosto che con un trillo impersonale e fastidioso) parte appena dopo che il display si è illuminato. A volte ti capita di intercettarla, praticamente sempre la zittisci tirando fuori la mano dalle coperte con gli occhi ancora chiusi e il "mugugno" già partito per la tangente. Non ti ricordi ancora come ti chiami, ma sai benissimo che al lavoro troverai delle rogne già a partire dalla prima persona che ti si piazzerà davanti, che è meglio se ti alzi subito e il caffè lo prendi in casa perchè in ufficio anche alle 6:30 del mattino rischi che qualcosa giri storto e i 5 minuti di sacrosanta pausa tazzina saltino, e pensi che per l'ennesima volta la sera prima hai dimenticato di prepararti i vestiti da metterti (come fai per tuo figlio) e ora ti tocca rischiare il mignolino o il ditone ad ogni angolo che incroci solo per cercarti un paio di mutande e una camicia. 
Nonostante questi infausti pensieri, con uno sforzo sovrumano per il simpatico dolorino a schiena e gamba che ti accompagna da qualche mese (risonanza magnetica: -27, sto arrivando!), ti giri per salutare il Brady che imperterrito russa accanto a te (e nega di farlo!) e per la prima volta da quando la giornata si è affacciata hai un sussulto di gioia: sono passati sei anni, ma ti chiedi ancora se è davvero davvero tutto vero (scusate il gioco di parole) e se lui davvero davvero è li con te e ti ha scelta ....(momento diabetico). Gli dai un bacino e il buongiorno e lui sbofonchia un "ciao amore" (che tu sai che ha detto ciao amore perchè ormai conosci il suo linguaggio presorgeredelsole). E' solo a questo punto che controlli una volta ancora l'ora e ti rendi conto che non puoi più poltrire....è ora di scendere dal più bel posto del mondo, il letto. Lo fai, ritornando al mugugno di default, pensi che è già troppo freddo, già troppo buio e ancora non è finito settembre. Salvi alluci e mignoli e prelevi indenne un paio di mutande a caso (solitamente quelle che ti fan pensare "speriamo di non aver un incidente proprio oggi!" ) e l'unica camicia non stirata che avevi nell'armadio. Fa niente. Non torni indietro. Ti dirigi decisa in cucina.....e lì c'è lei: la macchinetta del caffè. Accendi solo la luce sopra i fornelli, perchè il neon della cucina è troppo potente per le sei del mattino. E schiacci il bottone "on". La lucina lampeggia e promette senza mai smentirsi l'arrivo consolante di una buona cremina marrone scuro a scaldare il cuore. Mentre aspetti che si fermi e sia pronta, scegli la tua cialdina, più per il colore che per il gusto....il tonfo di quella vecchia che fa spazio alla nuova è solo l'attimo prima del momento più ambito....Click...vvvvvvvvvvvvvvvvVVVVVvvvvvvvvvvvvvvv......ed eccola li. La tua tazzina fumante. L'unica, che quando arriva settembre e le sveglie illuminate dal sole diventano un ricordo passato, riesce a fare aprire completamente e definitivamente gli occhi. Anche quando sei a dieta :))))))

lunedì 19 settembre 2011

L'estate sta finendo....



....un'estate ricca di ogni cosa. 
Abbiamo sfiorato con le dita il sogno di una gioia immensa e poi, dopo poco, se ne è andato, come sabbia tra le dita. 
Abbiamo preso il sole sulle nostre spiagge e guardato negli occhi i pesci che abitano il nostro mare...
Abbiamo salutato Slowfood, partito per la vacanza al momento più lunga della sua vita, a Madrid, da suo papà..
Abbiamo sofferto la sua mancanza, e ogni tanto, approfittato del ritorno alla vita da coppietta per passeggiare mano nella mano la sera sul lungomare, per prendere un aperitivo, o anche solo per cenare con un semplice gelato....
Abbiamo avuto cattive notizie sul lavoro (che poi chissà...la solita storia...magari non saranno poi così cattive) e in tutta risposta abbiamo programmato la nostra vacanzona di gennaio....
Abbiamo avuto, del tutto inaspettati, 5 giorni di ferie insieme e ci siamo imbarcati sul primo volo ryanair per la Sardegna (ed è stato bello e rilassante come un intero mese)...
Abbiamo visto tornare il sole in casa col sorriso di Slowfood e tutti i suoi racconti madrileni...

... e adesso....

E' ricominciata la scuola, il calcio, il nuoto, il lavoro, le corse, svegliarsi alla mattina con gli occhi pieni di sonno e le spalle già un po cariche della giornata che deve arrivare...sentire che l'estate se ne sta andando e con lei anche quella sensazione di leggerezza che il sole e la luce presto al mattino e tardi la sera ti danno. Confesso: mi pesa di più svegliarmi adesso, quando ancora il mondo è al buio. E le luci accese in casa alle sei del pomeriggio mi fanno già venire voglia di zuppe calde e plaid sulle ginocchia seduta sul divano a leggere un libro.....visto che non posso mettere in pausa l'estate, e nemmeno mandare avanti tutto fino al prossimo giugno, cerco di cogliere i lati positivi.... l'idea di casa e camino (anche se non ce l'ho!) che scalda tanto il cuore....

Per iniziare, ho vestito il blog in tema con la stagione. Avrei anche voluto cambiargli il nome, ma ci sono affezionata e non lo farò, anche se per adesso a tavola si mangia il più delle volte "light" (e a vedere le vostre delizie, mi si inonda la tastiera di bavetta :)   ). Siccome per adesso ho dovuto accantonare IL mio progetto principale, sono passata direttamente al secondo, e mi ci sono tuffata di testa, impavida. E sto riuscendo: sono a dieta. E da quando l'ho iniziata, ho già perso 3 kg e son contenta. Ne mancano 5, posso farcela. Mi sono iscritta in palestra, e la sto frequentando con regolarità....ogni sera (e dico ogni sera) stendo il mio tappetino davanti al letto e faccio i miei esercizi (giusto 20 minuti, non di più!). Mentre Slowfood fa le sue lezioni di nuoto (a gennaio quest'anno viene in Brasile con noi, e alla veneranda età di 8 anni, in qualità di uomo di mare, sarebbe anche un po l'ora che imparasse a nuotare come dio comanda...) io faccio avanti e indietro nella vasca a fianco. Quando io e il Brady siamo liberi insieme la mattina, dopo aver portato Gabri al pulmino, inforchiamo le bici e ci facciamo tutto il lungofiume, e ritorno. Il lato sportivo che è in me è stato riesumato da sotto coltri di polvere e ciarpame; la cuoca che è in me al momento è più attiva che mai per il semplice fatto che sta facendo i salti mortali per trovare gusti e sapori che possano sostituire degnamente (almeno per un po) quelli vecchi, senza andare contro natura, ossia, senza togliere a me (e ai miei cari) il piacere di sedersi a tavola. Non mi è ancora saltato in mente di postarvi la ricetta dell'hamburger di tacchino cotto nella salsa di soia con pepe e erbette...ma magari prima o poi potrei postare la ricetta della "finta nutella bianca" una delizia (una vera delizia, anche se dietetica quanto basta!!!) che sta salvando le mie colazioni....il mio pasto preferito!
Insomma....non scrivo da un po perchè in verità non ci sono poi così tante ricette meritevoli di essere condivise (a meno che anche voi non stiate cercando di fare pace con la bilancia). Alla fine però, si, è un blog di cucina, ma nulla mi vieta di parlare anche di altro, di raccontare il "dietrolequinte", o anche solo di dire...maremma maiala, che fatica, ma sto riuscendo e non demordo!!!!!! 

LilySlim Weight loss tickers



sabato 4 giugno 2011

Quando manca un po la spinta...



Ebbene si..manco da più di un mese ormai...C'è da dire che il periodo non è dei migliori. Al lavoro c'è sempre il solito caos e sempre la classica mancanza di soddisfazioni. Le sfighe ancora non si sono placate, e alla lista che ho fatto tempo fa potrei aggiungere per esempio un camion che passando in una tranquilla mattina primaverile ha completamente distrutto la nostra povera persiana semiaperta...ora dormiamo al chiaro di luna (sarebbe più preciso dire di lampione...) da praticamente venti giorni.
Inoltre, ho fatto delle analisi e il dottore ha scoperto un'intolleranza a latticini e lievito e mi ha consigliato di fare un periodo "disintossicante", eliminandoli dalla mia dieta per almeno un mese...sembrerebbe facile. Invece la cosa mia ha mandato in crisi, per tanti motivi: la mia fumante tazza di caffelatte al mattino è stata sostituita per qualche giorno da tazze di caffelatte alla soya (che risultava piuttosto disgustoso), poi ancora da bicchiere di latte di soya e tazzina di caffè in separata sede e poi tazzina di caffè, giusto per assicurarmi il risveglio. Per mangiarci dietro qualcosa mi sono organizzata dapprima cercando nei negozi specializzati e trovando per esempio biscotti senza latte/burro/uova/lievito - praticamente senza nulla!! -  a prezzi stellari (ma come non ci sono ingredienti e li pago il doppio di quelli che ne hanno?) e poi sul web, in cerca di cose da potermi cucinare nella tranquillità della mia bella cucina e al prezzo che dico io...Ho trovato parecchie ricette in effetti e ma non tutte valide....una fra tutte per esempio (uscendo un attimo dal ramo "colazione") è stata quella di
una "mozzarella vegana"...i commenti erano entusiastici e mi sono convinta a provarla....ho anche pensato che magari potevo postarla sul blog...l'aspetto per dirla tutta era anche magnifico...ma se dobbiamo parlare del gusto...santo dio...non è che mi aspettassi una simil mozzarella di bufala, per amor del cielo...ma nemmeno una roba così disgustosa. Lo ammetto: pur con mille sensi di colpa, l'ho buttata via. 
Tornando alla colazione, è andata molto meglio invece la ricetta di questi biscotti. Li ho preparati per la festa di compleanno di Slowfood e li ho rifatti in altre occasioni perchè completamente soddisfacenti sotto tutti i punti di vista!!!! Qui riporterò la mia versione "delievitizzata e delatticinizzata"...ovviamente chi volesse al posto del burro vegetale puo mettere il buon ciccioso e compatto burro vaccino....e aggiungere un cucchiaino di lievito (ma quello, giuro, è veramente solo un surplus, non è assolutamente necessario!).


STELLINE DI FROLLA RICOPERTE DI CIOCCOLATA E CODETTE COLORATE
Ingredienti:
300 gr di farina 00
230 gr di burro vegetale
130 gr di zucchero a velo
3 tuorli d'uovo
1 pizzico di sale


100 gr di cioccolata fondente
codette di zucchero colorate

Setacciare la farina e lo zucchero a velo e metterli nella ciotola della planetaria. Aggiungere il burro vegetale tagliato a pezzetti e il pizzico di sale. Azionare la planetaria con il braccio a foglia e farla andare alla velocità minima solo il tempo di ottenere un composto quasi sbriciolato. Riversare il composto su una spianatoia cosparsa di zucchero a velo e finire di amalgamare bene con le mani, lavorando il meno possibile. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere la palla di impasto in frigo per almeno un paio di ore a indurire il più possibile (se avete usato burro "vero" un ora puo bastare...il burro vegetale è decisamente meno duro di quello originale..). Tirare fuori dal frigo l'impasto, stenderlo con il mattarello in una sfoglia dello spessore di un cm circa e dare la forma desiderata (in questo caso, stelline). Disporre i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno, e infornare per dieci minuti in forno preriscaldato a 180°. Quando sono pronti, lasciarli raffreddare completamente prima di mangeggiarli, perchè sono ancora troppo "molli" da caldi, si induriscono piano piano perdendo calore.
Nel frattempo, sciogliere il cioccolato tagliato a pezzetti in un pentolino a bagnomaria. 
Quando i biscotti saranno completamente freddi, versare il cioccolato dentro un piatto piano e passarci i biscotti ad uno ad uno solo su un lato. Prima che il cioccolato si asciughi, decorare con le codette colorate.
Sono buoni e allegri da vedere....gode il palato e anche la vista! :)

venerdì 29 aprile 2011

Chocolate chips cookies, my favorite!!


E' passato anche Aprile ormai, con il suo carico di feste, e non mi riferisco solo a Pasqua... per noi aprile è sempre il mese delle feste... il 10 fa gli anni Brady, il 13 li faccio io, quando era ancora qui la mia nonna compiva gli anni il 24 aprile e domani, il 30 sarà il compleanno della mia mamma....insomma, una cosa è certa: se in famiglia decidiamo di metterci a dieta (!! ma de che!?!?) è comunque meglio non decidere di iniziarla ad aprile. Ah...neppure a maggio se è per questo, che subito dopo seguono i compleanni di Slowfood e di mio fratello...altro che prova costume. 
Poi, quest'anno ci si è infilata in mezzo anche Pasqua, così le occasioni per "sgarrare" giustificati si sono oltremodo moltiplicate. 
Io non mi lascio sfuggire nemmeno questa per un riciclo responsabile delle uova pasquali. Fortunatamente a questo giro, Slowfood ne aveva soltanto 3. Dico così perchè tanto il ragazzetto in questione le uova le considera soltanto nel momento dell'apertura con la smania di vedere cosa riserva la sorpresa, ma poi le snobba ampiamente per quanto riguarda la parte mangereccia. Il Brady, ne prende giusto un pezzettino ma i suoi 40 anni appena compiuti gli hanno confermato la saggezza sempre avuta di sapersi regolare e accontentare di quel pezzettino giornaliero. Qui il danno rischio come sempre di farlo io. Chili di cioccolata a disposizione, sempre li in bella vista sul bancone della cucina dentro al barattolo. Per quanto io preferisca di gran lunga la cioccolata fondente e le uova regalate ai bambini siano solitamente più che altro di cioccolata al latte, non è che per questo io le lasci li....e la cioccolata per me è una specie di droga, un pezzettino tira l'altro. Così, ho pensato che sarebbe stato meglio "sbarazzarsi" il più in fretta possibile di questa terroristica (per la mia linea già precaria) tentazione, e trasformarla in un altro tipo di tentazione che se non altro coinvolge tutta la famiglia: biscotti.
Questi sono i miei biscotti al cioccolato preferiti in assoluto....sono croccanti fuori e con un cuore quasi morbido...il cioccolato al latte fa parte dell'impasto ma per non scontentare nemmeno la mia parte amante del fondente ecco che arrivano sotto i denti le gocce di cioccolato nero...Sono una delizia. E, visto che tutti partono all'attacco della biscottiera, il peccato di gola è diviso per tre  o più golosi e non commesso soltanto dalla sottoscritta. La bilancia ringrazia, le uova fanno una fine da regine, e il pomeriggio, gustarsi un infuso di zenzero caldo con un biscottino di questi è una coccola che non ha pari......

CHOCOLATE CHIPS COOKIES
Ingredienti:

300 gr farina
160 gr burro
160 gr di cioccolato al latte
120 gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
100 gr di gocce di cioccolato fondente

Lasciare per qualche ora il burro a temperatura ambiente. Spezzettare il cioccolato al latte in un pentolino antiaderente e farlo sciogliere a bagnomaria. Il risultato sarà una specie di crema densa.
Nella ciotola della planetaria, versare la farina setacciata con il lievito, e il resto degli indredienti, tranne le gocce di cioccolato. Utilizzare l'utensile a foglia. Azionare la planetaria alla velocità minima e lasciar funzionare per cinque minuti almeno. A questo punto si sarà formata una specie di frolla densa, ma non una palla compatta. E' così che deve essere!! Non preoccupatevi. A questo punto aggiungete anche le gocce di cioccolato, e riazionate la planetaria soltanto il tempo di mixarle bene all'interno del composto, non lasciatela andare troppo a lungo altrimenti si scalda troppo l'impasto e le gocce si sciolgono. A questo punto, il forno va preriscaldato a 170°. Sulla placca del forno stendete un foglio di carta oleata. Con le mani prelevate piccole parti di composto (poco meno di un pungno) formate delle palline e appiattitele e posatele sulla placca alternandole. Metterle in forno caldo per dieci minuti. Quando il tempo è passato, tirare fuori i biscotti dal forno e ASSOLUTAMENTE non avventatevici subito!!!! I biscotti si saranno un po gonfiati e coloriti ma caldi sono mollicci....dovete dargli il tempo di raffreddarsi e solidificare......quando avrete avuto la giusta dose di pazienza, verrete ricompensati a dovere!!!!
Buon appetito!!!!

domenica 3 aprile 2011

La rampicata...pasta con carciofi e speck



"I carboidrati sono la principale fonte di energia per l'organismo" (citato da saperesalute.it). 
Sicuramente, dal mio blog si evince che, se non altro, i carboidrati sono i nostri preferiti. Non mancano mai. Che siano sotto forma di pastasciutte, di panini, di dolci...la nostra tavola ne è ricca. 
L'energia invece, nonostante tutto, mi manca. Sarà il cambio di stagione? Sarà l'eta che avanza e che fra pochi giorni si porterà avanti di uno ancora? Sarà la fortuna che ha voltato le spalle? L'altro giorno, dopo aver scritto il post, mi sono sentita quasi come in ripartenza, come dopo aver dato un colpo di spugna su tutto e poi via, dall'ordine si riparte. Niente di più falso!! Solo il giorno dopo, come epilogo di una mattinata già di per sè poco simpatica, mi sono nuovamente ritrovata a fare i conti con la macchina, morta senza appello a una cinquantina di chilometri da casa. Certo, anche questo inconveniente si è risolto con un oretta di ritardo rispetto alla tabella di marcia, una dose di sbattimento e il classico assegno....Però, giusto per dire... adesso ce n'è ancora o possiamo considerarci a posto? Una mia cara amica, per consolarmi, dopo una telefonata, mi ha detto di pensare che adesso, più in basso di così è difficile poter andare, quindi deve per forza cominciare una risalita. Va bene, voglio crederle. Le giornate si stanno allungando, il sole ultimamente è diventato una presenza quasi costante (e sarebbe anche l'ora!!), tutto intorno si risveglia e direi che potrebbe esser l'ora di scrollarsi la polvere di dosso, la muffetta che ci ha ricoperto (metaforicamente e non) durante questo lungo inverno e ripartire con la scalata.......per farlo ci vuole una certa dose di energia!! Questa pasta è sicuramente in grado di fornirla, ed io la consiglio! Un mix di sapori genuini, un peccato di gola che ci si puo concedere, dai, perchè no, almeno la domenica. Una chicca per consolarsi, per darsi un premio e per radunare a tavola una famiglia numerosa. Semplice e veloce nella sua ricchezza di ingredienti, e buona da morire!

PASTA CON CARCIOFI E SPECK
Ingredienti:
160 gr di pasta corta 
1 grosso carciofo
100 grammi di speck tagliato a stricioline
1/2 cipolla
1 uovo
70 gr di feta
olio, sale e pepe q.b

Lessare la pasta in abbondante acqua salata. Mentre l'acqua bolle e la pasta cuoce, preparare il condimento. In una grande padella far rosolare la cipolla in un po di olio. Quando è dorata, aggiungere il carciofo pulito e tagliato a striscioline e lo speck. Far saltare in padella per almeno dieci minuti, rigirando spesso. A fine cottura, sbattere in una ciotola l'uovo con un po di sale e versarlo in padella mescolando velocemente. Aggiungere anche la feta tagliata a cubetti e far andare a fiamma bassa ancora per 5 minuti. Scolare la pasta al dente e saltarla in padella insieme al suo condimento. Spolverare con il pepe e servire caldissima.
Buon appetito!!!!