Con l'ultimo album di Vasco nelle orecchie, ed in particolare questa canzone che letteralmente ADORO, oggi ho preso la mia bicicletta e sono andata a fare una pedalata lungo il fiume....Sola con la musica e i miei pensieri, sono stata davvero FELICE. Avevo il vento in faccia, una bella arietta tiepida che oggi è ottobre e sembra estate e solo per quello sono euforica. C'era il luccichio del sole sull'acqua del fiume....c'era il gioco di luce e ombra del sole fra gli alberi....c'erano bimbi con le loro mamme, vecchietti soli o mano nella mano.....c'erano quelli che corrono, quelli che camminano veloce, quelli che passeggiano e quelli che chiaccherano e chiaccherano....C'era il profumo autunnale dei fuochi accesi dai contadini per bruciare, e poco più avanti l'immagine estiva del chiosco aperto con la gente seduta ai tavolini che mangia il gelato. E poi c'ero io che mi sentivo come in un film, spettatrice della mia stessa storia. Filavo dritta scena dopo scena, ansiosa di vedere come andava a finire. Ero sola, ma avevo Brady e Slowfood con me, c'è sempre qualcosa nel mondo che me li ricorda, che me li porta alla mente...un immagine, una canzone, un momento vissuto insieme che riaffiora fra ricordi...Io sono uscita per smaltire calorie, e sono tornata con il calore nel cuore regalato da un paesaggio visto mille volte, ma oggi bellissimo con non mi era mai sembrato.
Mentre pedalavo e stavo bene con me, le mie meringhe stavano finalmente bene nel mio forno. Questa volta, al millesimo tentativo, sono venute perfette. Belle (anche se lo ammetto, io e la sac a poche dobbiamo ancora imparare a volerci più bene), sode, bianche, asciutte. Il merito principalmente è del procedimento utilizzato che ho trovato qui , e che vi consiglio di andare a leggere se vorrete prima o poi cimentarvi nella produzione di meringhe. Io ci ho provato tante e tante volte, e se avessi trovato questo articolo prima di oggi, forse i tentavi falliti sarebbero stati meno (meringhe amare, meringhe cotte fuori e crude dentro, meringhe marroni, o proprio bruciate...).
Io posso semplicemente aggiungere che, dopo aver letto i consigli dati, le ho fatte così:
200 gr di albumi (appena appena riscaldati sul fuoco)
400 gr di zucchero (metà passato per farlo diventare a velo e metà no)
1 cucchiaino di succo di limone.
La planetaria è partita sulla velocità 2. Ho aggiunto subito il cucchiaino di succo di limone. Quando gli albumi hanno iniziato a fare la schiuma, ho aggiunto lo zucchero a velo e aumentato la velocità a 3. Quando ha iniziato ad esser ben denso, ho aggiunto il resto dello zucchero, semolato. Ho lasciato andare a velocità tre direi per almeno una decina di minuti.... Il composto era denso, lucido, liscissimo, e fermissimo.
Il forno era impostato sugli 80°, ventilato, e acceso da quando ho iniziato a montare gli albumi. Con la sac a poche (un po da impedita come per ora sono con il suddetto attrezzo) ho formato diversi mucchietti....alcuni grossi come noci, alcuni un po di più, e con ciò che mi restava ho creato la base per una piccola pavlova (che magari posterò più avanti!). Poi, tutto dentro al forno. Come suggerito, dal momento che il forno era ventilato, non ho lasciato lo sportello aperto, ma chiuso......
Sono uscita e le ho lasciate lì....quando sono tornata, era quasi ora di toglierle dal forno. Sono rimaste ad asciugare un paio di ore in tutto. Sono venute perfette, come la mia pedalata :)
Qui appena infornate....







