venerdì 7 gennaio 2011

Voglia di sole...pennette piccanti al patè di olive



Lo faccio giuro...quest'anno ogni sera, cercherò di ricordarmi di mettere un disegnino sul calendario che indicherà che tempo c'è stato quel giorno. La mia sta diventando una fissa, ma da brava metereopatica, giuro che non ne posso più di giornate buie e zuppe da mattino a sera. Non so se è una mia convinzione o cosa, ma secondo me, il 2010 è stato un anno decisamente BAGNATO. Estate compresa, se escludiamo luglio. Ma, mi sono detta, magari è soltanto una mia idea personale, piuttosto pessimistica, di come sono andate le cose. Un ricordo grigio, magari incoraggiato dal grigiume di questi giorni monocolori. E allora adesso voglio le prove. E quando l'anno sarà finito, voglio proprio vedere cosa mi dirà il calendario: su 365 giorni, quanti hanno visto il sole spuntare veramente? 
Io mica pretendo che a gennaio alle nostre latitudini faccia caldo (magari!!) ma che spunti ogni tanto anche un po di sole è chieder troppo? Vedere qualche colore, vedere il mare che luccica, evitare di avere le luci di casa accese da mattino a sera, pena andare a sbattere contro i mobili perchè non si vede nulla!!! 
Nell'attesa che un raggio di luce arrivi a illuminare il mondo, oggi cercavo un idea per il pranzo da preparare al mio Brady che in pausa avrebbe fatto una corsa a casa. Avendo escluso a priori l'idea di andare a fare la spesa sotto l'acqua, ho aperto il frigo e atteso l'ispirazione. Per fortuna non ha tardato ad arrivare, e ho preparato questa pasta che se non altro mi ricorda la primavera: la prima volta che l'ho assaggiata è stato in un ristorante in collina, in occasione del mio compleanno (che arriva ad aprile!) quando tutto rinasce, i colori tornano a fare capolino, le giornate sono già più lunghe, e l'aria è densa di profumi e aspettative di "nuovo".... Si prepara in due minuti, ma ha un sapore intenso e deciso, che soddisfa la voglia di buono. 

PENNETTE PICCANTI AL PATE' DI OLIVE
Ingredienti:
200 gr di pennette rigate
olio al peperoncino
4 cucchiai colmi di patè di olive nere
1 grosso spicchio di aglio
pepe, peperoncino quanto basta

Lessare le pennette al dente. Nel frattempo, in una padella antiaderente, rosolare lo spicchio di aglio sminuzzato in un po di olio al peperoncino (va benissimo anche quello comperato, io ho quello che preparo: olio delle olive raccolte dal mio papà dove lascio in infusione peperoncini a tocchetti e aglio per almeno un mese per insaporire...poi si possono togliere o lasciare ma se lasciate è solo che bene...l'olio è pronto, e non durerà a lungo...sulle bruschette è divino!) e quando sfrigola, aggiungere il patè di olive. Far andare a fuoco lento per 5 minuti, aggiungere un pizzico di peperoncino in polvere e una macinata di pepe. Scolare le pennette e farle saltare un minuto in padella con il condimento....sono pronte e deliziose!!!!

sabato 1 gennaio 2011

Un capodanno sereno...baci di dama e cioccolatini



Tutti gli anni, quando si avvicina il 31 mi prende la malinconia....che sia stato un anno felice o sfigato non importa, è proprio una condizione che mi coglie a prescindere dal bilancio generale. E' la sensazione puramente mentale di un qualcosa di "concreto" che se ne va, e un totale mistero che arriva.
Quest'anno non ho avuto il tempo di pensare che era il 31 sera. Quest'anno non so perchè, sicuramente comunque non per un motivo triste, le feste mi sono arrivate addosso quasi senza che me ne potessi accorgere e le ho vissute sul momento, senza tanti pensieri di contorno. Così anche il 31. E' arrivato mentre sul lavoro si sta consumando il più totale disastro e nella vita privata tutto continua serenamente e ci sono bei progetti e ci si sorride e ci si sta vicini. E' arrivato mentre si riabbracciavano persone troppo care che non si vedeva da tempo, e si cercava di allontanarsi da chi invece è sempre intorno a te senza un vero motivo. E' arrivato senza nessun progetto in particolare e poi, quando ci hanno fornito l'idea ci siamo aggregati senza troppi problemi....ed è nato così un capodanno davvero sereno. Ho salutato l'anno passato senza troppe smancerie, ringraziandolo di essersi abbastanza bene bilanciato fra sfighe e bellissimi momenti. Mi sono augurata che quello che stava nascendo fosse almeno pari, mi dicono sempre "chi troppo vuole, nulla stringe" e allora, non chiedo niente più di tutto quello che già ho, che è poi tutto quello che desidero: un compagno che amo infinitamente ricambiata, un figlio come non ne esistono altri, una famiglia che mi è sempre accanto e su cui posso contare, la salute mia e dei miei cari.
A tutti voi, auguro il meglio, e soprattutto l'immensa gioia di avere già quello che più desiderate al mondo.
FELICE ANNO NUOVO a tutti!!!!

BACI DI DAMA
Ingredienti:
100 gr farina 00
90 gr burro
60 gr mandorle
60 gr nocciole
50 gr zucchero
1 cucchiaino di cacao in polvere
un pizzico di sale
100 gr di cioccolato fondente

In una padella antiaderente, far tostare bene le nocciole. Ridurre poi nocciole e mandorle in polvere. Nella ciotola del mixer versare la farina, il burro ben ammorbidito, le mandorle e le nocciole polverizzate, lo zucchero, il cucchiaino di cacao, un pizzico di sale. Azionare e formare un impasto abbastanza sodo. Su una spianatoia, finire di amalgamare il tutto, formare un paio di salsicciotti che dovranno essere avvolti nella carta alluminio e lasciati in frigo a riposare per due ore minimo (io ce li ho lasciati tutta la notte).
Passato il tempo necessario, tagliare man mano dei piccoli pezzettini di impasto, formare delle palline  poi appiattirle leggerissimamente, e posarle sulla teglia ricoperta di carta oleata. Le palline vanno cotte in forno statico preriscaldato a 170° per 20 minuti. Finito il tempo di cottura estrarre la teglia, non toccare le palline e farle raffreddare completamente. 
Far quindi fondere il cioccolato a bagnomaria, e una volta ben fredde unire le palline a due a due con poco cioccolato fuso a fare da "collante".  Sono una delizia!!!!

CIOCCOLATINI
Ingredienti:
2 tavolette di cioccolata fondente (almeno al 75%)
Stampo "Pavoni" per i cioccolatini natalizi

I puristi del cioccolato devono astenersi dal leggere questo post....perchè per fare i cioccolatini bisognerebbe fare qualche sbattimento in più di quello che ho fatto io....temperare il cioccolato è una cosa seria. Ma prima di tutto io sono sfornita di un termometro per alimenti e in secondo luogo, non avevo davvero il tempo. Per tutti gli altri, prego, proseguite pure a leggere la ricetta (se di ricetta si puo parlare, vista la disarmante semplicità!!) e otterrete comunque ottimi cioccolatini, che spariranno in tempo zero (motivo per il quale, in questo caso, se anche non ho temperato il cioccolato come dio comanda, il danno è certamente limitato...il cioccolato non arriverà mai a "cristallizzare"...non ne avrà il tempo!!!!)
A bagnomaria, sciogliere una delle due tavolette di cioccolata. Quando sarà completamente sciolta, praticamente liquida, aggiungere fuori dal fuoco l'altra tavoletta (che, fredda, abbasserà la temperatura del cioccolato fuso, e verrà comunque sciolta dal calore dello stesso...."tempera" del cioccolato profana!!) e mescolare sino al completo scioglimento. Versare il cioccolato fuso nelle varie formine dello stampo e metterlo in frigo o freezer (a seconda del tempo disponibile) a solidificare. 
Una volta pronto, basterà spingere le formine da dietro per estrarre il cioccolato (per intenderci, come se volessimo rivoltare lo stampo) e il risultato saranno simpaticissimi cioccolatini dalle forme perfette. Ancora una volta, le mie lodi vanno a questi stampi, davvero versatili e perfetti!!! Complimenti alla "Pavoni"...a breve, proverò lo stampo per il kugelhupf..... :) 

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale di gioia a tutti!!!



Ho latitato, non ci sono dubbi. Ed è inutile che dica che si, non ho scritto su queste pagine ma ho riempito di foto e ricette le cartelle del mio pc, e che ve le posterò al più presto...non sarebbe la verità, e proprio oggi in attesa che Babbo Natale passi da queste parti, farsi beccare in fallo sarebbe un autogol. 

In questi giorni non ho cucinato praticamente niente di nuovo, anzi, il più delle volte, mi sono anche tenuta lontana dai fornelli. La mancanza di tempo è stata una delle cause, ma quella principale è che ho deciso (alla soglia delle festività natalizie, tanto per dare conferma delle mie turbe mentali!!) che è tempo per me di perdere quei 5 chili di troppo che mi porto dietro da un annetto a questa parte, e a riprova del fatto che sono risoluta ho anche comperato una bilancia (digitale...che mi dice pure gli etti che ho attaccati addosso!!). Quindi, mi sono data ai minestroni, e alle verdurine sane e leggere...roba che magari non val nemmeno la pena di postare. Il tutto, salvo poi passare a destra e a manca, invitati fuori da amici e parenti per festeggiare "che poi non ci vediamo più prima di natale..." e quindi...potevo anche evitarmi il sacrificio e tirar dritta sino a gennaio....
Ad ogni modo, devo scendere a compromessi, con me la mia ciccia e il mio amato blogghino: in ogni dieta che si rispetti, c'è il giorno "libero" (o quasi) quello in cui ci si puo permettere quel piccolo sgarro che non fa male a nessuno ma che anzi, ti rinfranca e ti da la carica per rimanere in riga con i tuoi propositi senza sentirti privato di ogni cosa. Il mio buon proposito del nuovo anno in arrivo è dunque riuscire a perdere i fatidici 5 chili senza rinunciare al mio piccolo piacere almeno una volta a settimana e quel giorno sarà speciale, perchè coinciderà con la mia gratifica, nel gusto e nella soddisfazione di veder crescere la mia raccolta di ricette qui sul blog! 

Per ora...il poco che ho fatto in cucina si traduce in una serie di insuccessi totali!!! Ho provato a fare (un esempio su tutti) la casetta di pan di zenzero...purtroppo, al momento di assemblarla non c'è stato verso...si è miseramente accasciata su se stessa, come travolta da un fiume in piena...una, due, tre volte. Alla quarta la pazienza era oramai più diroccata della casetta stessa e ho optato per convincere Slowfood (che sino ad allora aveva partecipato attivamente a tutte le operazioni dall'impasto, alla cottura al plurimo tentativo di montaggio) che sarebbe stata bellissima e buonissima anche semplicemente decorata e appoggiata sul piatto orizzontalmente...non so se ci crede davvero, di sicuro era molto più spazientito di me all'idea di rifare un altro drastico tentativo di montaggio. L'esperienza ha insegnato che io non sono nè ingegnere nè architetto e che le due professioni sono da depennare anche dal futuro di Slowfood :D :D :D ahahahah.

Carissimi....oramai ci siamo...sento profumini deliziosi uscire dalle vostre cucine...prometto di impegnarmi di più, e di fare un po di sana concorrenza a partire dai prossimi giorni ;)

Adesso non mi resta che una cosa soltanto...augurarvi un Natale di gioia, e che sotto l'albero possiate trovare ciò che con tutto il cuore desiderate veramente...
Un abbraccio virtuale a tutti.....BUON NATALE. 

lunedì 6 dicembre 2010

Torta di mele al rosmarino



Ci sono ci sono ci sonoooooo!!!!! 
Ci ho messo un po a rimettemi in riga....tanto tempo senza Slowfood ha richiesto un periodo di ribilanciamento dell'equilibrio nostro e suo, e soprattutto un po di tempo libero in più da dedicare a lui piuttosto che ad altro. In più, si puo tranquillamente dire che il rientro non è stato dei più soft. A casa, ad attenderci belle comode sul divano c'erano già le prime magagne. Ma noi siamo più forti, e ad una ad una le stiamo smaltendo, con pazienza e precisione. Per la più grossa, dobbiamo ancora attendere qualche mese. Questa è tosta e se dovesse avverarsi nella sua peggiore ipotesi (trattasi di magagna lavorativa) porterebbe una certa dose di scompiglio, e ci costringerebbe a fare determinate scelte....a dire il vero, da quando ho saputo che qualcosa potrebbe cambiare, ci ho pensato molto e ancora non sono decisa se la cosa mi angoscia o se in realtà mi entusiasma da morire. Se proprio devo essere sincera, io al momento pendo più dal lato "entusiasmo". Ho sempre pensato di non essere fatta per le cose definitive e sempre uguali (attenzione: ciò non include i rapporti fra le persone, che credo possano essere definitivi a patto di impegnarsi quotidianamente a renderli sempre speciali e mai banali) per cui l'idea che qualcosa cambi, e che in un certo senso costringa anche me a dover cambiare direzione (che magari, normalmente, me ne starei nella mia strada principale conosciuta e sicura piuttosto che avventurarmi nel sentiero nuovo) mi da una certa carica. 
Ad ogni modo, è inutile stare qui a pensare e ripensare a soluzioni varie, quando ancora non si sa nemmeno se il problema esiste o no veramente. E allora che fare??? E' il momento di tornare ai fornelli e cucinarsi qualcosa che aiuti a tenere alto l'umore. Questa torta l'avevo scovata in rete tempo fa, stampato la ricetta e chiusa nel cassetto fra quelle "da provare". DELITTO!!!! Come ho potuto farla aspettare così a lungo?? Questa crostata è assolutamente da provare. Molto più semplice da fare di quanto non sembri leggendo il procedimento, ha un sapore dolce e delicato e mentre cuoce, il profumo di rosmarino che inonda la casa è poesia pura. L'ho portata una sera a cena dai cognati, e direi, ha avuto il suo successo!

TORTA DI MELE AL ROSMARINO
Ingredienti:
per la frolla:
150 gr di burro 
150 gr di zucchero
2 uova di piccole dimensioni
8 gr di lievito in polvere
300 gr di farina 00
un pizzico di sale 

per la crema frangipane al rosmarino:
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo
100 gr di mandorle
30 gr di farina 00

per decorare:
2 mele
rosmarino
50 gr di gelatina in polvere

Preparare la frolla lavorando il burro a pezzetti con lo zucchero, unire le uova e il sale. Impastare finchè non risulta un impasto omogeneo, dopodichè aggiungere il lievito e la farina setacciati insieme. Formare una palla, ricoprirla con pellicola trasparente e riporla in frigo per almeno un paio di ore prima di utilizzarla.
Nel frattempo preparare la crema frangipane: montare lo zucchero con il burro, sino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere l'uovo leggermente sbattuto. Mentre lo zucchero e il burro montano, scottare le mandorle in una padella antiaderente, e poi ridurle in polvere nel mixer (scottarle nella padella serve a farle asciugare, altrimenti si formerebbero troppi grumi nel mixer, dovuti all'olio che altrimenti rilascerebbero). Unire la farina di mandorle ottenuta e la farina 00 al composto di burro zucchero e uovo e mescolare fino a che il composto non risulterà omogeneo. Va conservato in frigo sino al momento di usarlo.

Passato il tempo di riposo necessario alla frolla, si procede all'assemblaggio della torta: 
Con un mattarello, tirare la frolla ben sottile e foderare uno stampo ben imburrato e infarinato. Bucherellare bene il fondo con i rebbi di una forchetta per evitare bolle d'aria. Distribuire sopra la frolla la crema frangipane
e cospargere sulla superficie il rosmarino tritato.Sbucciare le mele e tagliarle a fettine. Distribuirle a raggera sulla torta.
Cuocere la torta in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, quindi lasciarla raffreddare completamente.
A questo punto, preparare la gelatina come indicato sulla confezione e spennellare la superficie della torta per lucidarla bene. Il tempo di lasciare rapprendere la gelatina (anche in frigo!) e la torta è pronta da gustare.


Quando le avrò selezionate per bene metterò anche qualche foto dell'India. Un paese che mi è rimasto dentro, sia per le cose meravigliose che per quelle terribili che mi sono passate davanti agli occhi....ho già la nostalgia dei suoi suoni, dei colori, e dei profumi che invadono prepotentemente le strade e il cuore, e non se ne vanno più....

giovedì 4 novembre 2010

CHIUSO PER FERIE!!!!!!!


E così ce l'abbiamo fatta...dopo un anno di duro lavoro, dopo aver accolto orde di turisti, dopo aver accontentato le più disparate richieste, è venuto il nostro turno! Stanchi, ma eccitatissimi per la partenza, domani mattina presto inizieremo il nostro viaggio zaino in spalla alla scoperta dell'India... 2 settimane a spasso per il Rajasthan, fra deserto, antichissimi palazzi e haveli, e una settimana di puro, totale, semplice meritatissimo relax nelle spiagge del sud, nel Goa. Il nostro bagaglio è quello che vedete, e per la prima volta, mi sento che è semplicemente tutto quello di cui ho bisogno, niente più. Vado a ritemprarmi, parto per il mio viaggio, che non so perchè (o forse si....) ma sarà un viaggio speciale, al di là di tutto, che segnerà profondamente e che darà una nuova svolta alla mia vita. Comuque torno... ;)
Ci rileggiamo a fine novembre/primi di dicembre...appena avrò riacceso forno e fornelli!!! Vi abbraccio tutti!!!!

mercoledì 3 novembre 2010

Torta margherita vegana (senza uova e senza burro) cotta nello stampo in silicone Pavoni!



No, non sono diventata vegana...e nemmeno vegetariana! Sarei davvero poco credibile. Non solo non riuscirei a rinunciare a una bella fiorentina, o a un curry di pollo, o a una salsiccia al vino rosso come dio comanda..ma non levatemi per favore nemmeno le uova e il mio bicchierone di caffelatte al mattino!! Posso impegnarmi a mangiarne meno, a seguire una dieta bilanciata e più sana, ma non credo che avrei la forza di volontà necessaria per mettere un lucchetto alla porta della definizione di onnivora. In questo caso, la torta vegana è stata la scoperta di un pomeriggio di qualche tempo fa, quando un'amica ha telefonato dicendo "vengo a trovarti!" e  il frigo piangeva...niente uova. In dispensa nemmeno l'ombra di un pacco di biscotti da poter offrire con un thè...Al che ho provato a cercare nella magica rete qualcosa, e ho trovato questa. Confesso che il mio approccio alla ricetta andava ben oltre lo scetticismo. Ero li che mischiavo gli ingredienti già praticamente convinta di dover buttare via tutto, con buona pace mia, dell'impasto e dell'amica improvvisatrice che avrebbe dovuto accontentarsi di un thè liscio sotto ogni punto di vista.... E invece la sorpresa è stata positiva. Non solo la torta contro ogni mia aspettativa è lievitata senza problemi, ma era anche soffice e gustosa. Essendo poi molto "neutra", si presta ad ogni sorta di aggiunta...puo diventare al limone, puo essere arricchita con gocce di cioccolato o uvette...non ho ancora provato, ma secondo me potrebbe essere ottima anche come torta di mele, aggiungendo all'impasto pezzettini di frutta e cannella...insomma, è una torta meravigliosa, valida per chi segue i principi vegetariani/vegani e per chi ogni tanto si ritrova il frigo vuoto e la necessità immediata di fare un dolce...
Questa che ho fatto oggi poi è decisamente speciale anche per un altro motivo...l'ho cotta in uno stampo in silicone che la ditta PAVONI mi ha più che gentilmente spedito, insieme ad altri 4 tipi diversi di stampo. Ed ecco, qui vale la pena spendere qualche parola in più per questa azienda. Prima di tutto (e per me è sempre stata una cosa fondamentale) vorrei segnalare la cortesia e la disponibilità di chi ci lavora. I contatti sono stati sempre all'insegna di una massima gentilezza. La spedizione, rapidissima. Tanto che io nemmeno immaginavo che avrei ricevuto tutto prima della mia partenza. E invece sorpresa....ecco qui, il mio bel pacco, contenente gli stampi prescelti consultando il loro bellissimo sito. Vale la pena dare un occhiata, quindi se potete fate un giro dalle loro parti! 
Io mi sono trovata benissimo. Nelle confezioni, sono chiaramente indicate le modalità di utilizzo degli stampi, e se si seguono alla lettera il risultato è davvero perfetto. Gli stampi, prima di essere utilizzati per la cottura, vanno lavati in lavastoviglie. Al primo utilizzo (e pare soltanto a quello, io per ora, una volta sola l'ho usato e quindi devo ancora verificare) va imburrata o unta la teglia. Essendo il silicone un ottimo conduttore, è consigliabile utilizzare una temperatura lievemente più bassa di quella prevista dalla ricetta e controllare bene i tempi di cottura. Io ho abbassato di una decina di gradi e il tempo di cottura nel mio forno è stato preciso preciso quello indicato nella ricetta. La torta va fatta raffreddare COMPLETAMENTE nel suo stampo e fuori dal forno prima di poterla impiattare...a quel punto toglierla dallo stampo è un gioco da ragazzi, e la forma perfetta! Una volta sformata non resta che decorare...che se siete come me, bhè...il risultato lo vedete (bellino, ma si potrebbe fare meglio!!) mentre se avete almeno un pizzico di manualità ed esperienza in più, potete fare grandi cose!!!
Ringrazio ancora la PAVONI per avermi dato la possibilità di provare i suoi stampi...questo è il primo che ho deciso di usare per la mia torta vegana da portare a casa dei miei per il pranzo pre-nostra partenza di oggi, ma seguiranno altre creazioni, possibili soltanto grazie a questi gioiellini!!!!

TORTA MARGHERITA SENZA UOVA E SENZA BURRO
Ingredienti:
 
300 gr di farina
260 gr di zucchero di canna
3 cucchiai colmi di fecola
vanillina
1 pizzico di sale 
3 tazzine da caffè di olio di semi
3 tazzine da caffè di latte di soia
1 cucchiaio di succo di limone
1 bustina e mezza di lievito per dolci

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e azionare. Se l'impasto risultasse troppo asciutto aggiungere un poco alla volta un po di latte di soia. Versare l'impasto in una tortiera unta di olio e infarinata (se è in silicone come la mia occorre ungere solo se si tratta del primo utilizzo). Infornare in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti (io con stampo in silicone ho fatto 170° per 45 minuti). Togliere dal forno e prima di togliere dallo stampo attendere che si sia raffreddata completamente.

Per la decorazione:
ho usato zucchero a velo e coloranti alimentari liquidi. Mischiare lo zucchero a velo (abbondante) con un cucchiaino del colorante alimentare desiderato, sino ad ottenere una crema densa. Con una sac a poche, o una siringa da pasticcere seguire i contorni che si desidera decorare. Al centro del fiore ho messo granella di zucchero colorata.

martedì 2 novembre 2010

Gnocchi di grano saraceno, pancetta e formaggio



Che dire...è arrivato l'inverno (l'autunno lo salto a piè pari....). Abbiamo spostato le lancette indietro di un'ora, piove a dirotto da giorni e le giornate non si illuminano mai, iniziando cupe e bagnate e terminando cupe e bagnate anche di più. Mi va solo bene che da ieri sono ufficialmente iniziate le mie ferie, che dureranno tutto il mese di novembre (dopo un anno di lavoro non stop!!) e che a breve mi porteranno in terra indiana, permettendomi di dimenticare che alle nostre latitudini piove e fa freddo. L'umore quindi, nonostante il grigiume che ci circonda è decisamente alto, e c'è attesa e fermento per tutti gli ultimi preparativi per la partenza. 
Ieri, in un momento di totale nullafacenza, ho ripreso in mano il libro di ricette regionali del Trentino (ispirata dal clima ovviamente!!) e sfogliandolo mi sono soffermata su una ricetta che capitava proprio a fagiolo per utilizzare la farina di grano saraceno acquistata tempo fa e ancora in stand by nella mia dispensa. Il grano saraceno ha un sapore abbastanza forte e deciso, magari non a tutti piace...Brady infatti ha dichiarato che preferisce la versione tradizionale degli gnocchi, anche se questi li ha comunque mangiati. Come primo esperimento non è andato male ma è sicuramente migliorabile, innanzitutto cambiando le dimensioni degli gnocchi. Nel libro suggerisce di prelevare dall'impasto gli gnocchetti utilizzando due cucchiaini e di tuffarli man mano nell'acqua di cottura, portata a bollore e poi lasciata su fornello al minimo per la durata dell'operazione. Io ho fatto così, e il risultato è che gli gnocchi erano forse un po troppo grandi e, nonostante l'acqua praticamente non fosse in ebollizione mentre li tuffavo uno a uno, comunque si sentiva che il grado di cottura era diverso. La prossima volta (perchè a me sono piaciuti molto e dunque li rifarò sicuramente, anche perchè la farina va finita! ) formerò dei salamini con l'impasto e taglierò piccoli quadratini il più uguali possibile come dimensioni, e li tufferò nell'acqua bollente nello stesso momento. 

GNOCCHI DI GRANO SARACENO PANCETTA E FORMAGGIO
Ingredienti:
per gli gnocchi
150 gr di farina bianca
150 gr di farina di grano saraceno 
2 uova
1 cucchiaio di olio evo
sale
acqua q.b.

per il condimento
100 gr di pancetta affumicata
80 gr di pecorino romano
2 cucchiai di panna da cucina
1 noce di burro
sale q.d

Mettere sul fuoco una capiente pentola con acqua salata e portare a bollore. Nel mixer mischiare le due farine, il sale, l'olio e le uova, e mentre in funzione, aggiungere man mano acqua quanto basta per ottenere una palla di impasto abbastanza morbida. L'acqua va aggiunta poco alla volta, per non rischiare di aggiungerne troppa. 
Prelevare l'impasto dal mixer e finire di impastare sulla tavola infarinata. Con l'impasto ottenuto, formare dei piccoli salamini il più uguali possibile e tagliare tanti pezzettini di pari grandezza. Quando l'acqua bolle, abbassare un poco la fiamma e tuffare gli gnocchi. Saranno pronti quando tornano a galla (i miei erano di grandi dimensioni e ci sono voluti più o meno dieci minuti). Mentre gli gnocchi si lessano, in una padella sciogliere una noce di burro e far saltare la pancetta a fuoco vivo.  Quando gli gnocchi saranno pronti, scolarli con un colino e farli saltare in padella per un minuto con la pancetta, aggiungere due cucchiai di panna e il pecorino, mantecare per bene e servire belli fumanti!